Cherso - città

Cherso -  città
La città di Cherso (Cres) è il centro amministrativo dell’omonima isola e comprende sia il versante settentrionale, sia quello centrale dell’isola.

Cherso città è nata a nord di una profonda e dolce baia naturalmente riparata su ogni lato. Ecco spiegato uno dei motivi per cui al centro della baia di Cherso, a sud del centro abitato, è nato un moderno porto turistico con un gran numero di ormeggi.

In epoca preistorica, là dove oggi sorge la città, c’era un castelliere, trasformatosi più tardi nella fortezza di Crepsa.

Il vecchio centro storico era difeso da una cinta di mura sino all’inizio del XX secolo. Alla città si entrava attraversando la porta cittadina principale, sovrastata dal leone veneziano il quale, dopo la caduta della Repubblica di Venezia, avvenuta sul finire del XVIII secolo, fu rimossa.

Davanti alla porta principale c’era la Loggia cittadina, un bel portico sorretto da snelle colonnine del XVI secolo conservatosi sino ai giorni nostri. La berlina, a cui l’amministrazione cittadina legava i delinquenti esponendoli al pubblico ludibrio, si trovava sulla facciata della Loggia. Questo portico era anche il luogo in cui si svolgeva quotidianamente gran parte della vita pubblica della città di Cherso (vi si stipulavano i contratti, vi si commerciava, vi si festeggiava, ecc.). Sbirciate al suo interno al mattino: vedrete le donne chersine vendere i frutti dei loro campi.

Sul punto più alto del sistema difensivo veneziano, all’estremità nordoccidentale della città, c’è quella Torre Veneziana che, un tempo, serviva come torre d’avvistamento per vigilare sui tentativi d’attacco dei nemici provenienti dall’interno dell’isola.

Alla piccola piazza posta nel cuore del centro storico di Cherso s’affaccia il Palazzo Petris (Petrić) del XV secolo, l’edificio signorile più vecchio della città. Poiché fu costruito sulle fondamenta del precedente arsenale, i Chersini lo chiamano Arsan. Oggi ospita le sale del Museo civico.

Una leggenda racconta che nelle sue stanze venne alla luce l’illustre scrittore e filosofo rinascimentale Frane Petrić, la cui statua fa bella mostra di sé davanti al palazzo. Dopo che fu costruito questo palazzo, le altre famiglie nobiliari cittadine, non volendo essere da meno, commissionarono altrettanti palazzotti nobiliari. E fu così che nacquero i palazzi Rodinis, Moise e Colombis.

Il monastero benedettino di S. Pietro (XV secolo) e il convento francescano con la chiesa consacrata al fraticello d’Assisi (ca. 1300) si trovano aldilà delle mura di un tempo. Nel chiostro si trovano le tombe e le lapidi funerarie di numerose illustri famiglie chersine, mentre, lungo il muro orientale, si possono ammirare i busti di alcuni noti personaggi legati al convento. L’edificio ospita anche un museo con un prezioso archivio e una ricca biblioteca.

Ma per comprendere il vero carattere della città, basta fare una passeggiata tra le tanti calli del suo centro storico.

Oggi la città di Cherso vanta quasi tutti i servizi che ogni località turistica moderna deve avere (alberghi, musei, guardia medica, ufficio postale, ecc.).
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