L’Apoxyómenos lussignano

L’Apoxyómenos lussignano
Apoxyómenos è il nome di una statua greca che un tempo abbelliva i templi e le città elleniche.

La statua dell’Apoxyómenos raffigura un giovane atleta in posa dopo una gara. L’Apoxyómenos lussignano è stato riportato alla luce nel 1999 dai fondali del mare attorno all’isola di Lussino. Gli storici suppongono che si tratti di una statua del II o I secolo avanti Cristo. Ma come mai questa statua si trovava nei fondali del mare attorno all’isola di Lussino? Tante sono le ipotesi. Una di esse dice che i marinai di una nave greca, durante una violenta tempesta, decisero di liberarsi del carico della statua bronzea o per fare un sacrificio agli dei, o per alleggerire la nave.

L’Apoxyómenos lussignano è una statua di bronzo di ottima fattura, vero e proprio capolavoro dell’arte scultorea. Alto 192 cm, pesa 300 kg. La statua raffigura un giovane atleta ritratto nell’atto di ripulire il proprio corpo con un raschietto di metallo (chiamato strigilis) dallo strato d’olio, polvere e sudore formatosi durante la gara. L’autore dell’opera è ignoto, ma la classica bellezza della statua e la sua mirabile fattura ci convince del fatto che sia stata creata da un abilissimo scultore. Delle otto variazioni al prototipo dell’Apoxyómenos a noi conosciute, quella lussignana è senz’altro la più integra e la meglio conservata al mondo.

La statua dell’Apoxyómenos, a partire dal 2016, sarà definitivamente sistemata all’interno del Palazzo Kvarner a Lussinpiccolo.

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